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Cloudflare non funziona oggi?

Monitoraggio live attivo

Cloudflare, l'infrastruttura CDN e DNS dietro milioni di siti: tra i nomi più cercati quando il servizio non risponde. Cloudflare fa da CDN, DNS (1.1.1.1) e scudo di sicurezza per una parte enorme del web: quando ha problemi, si vedono errori 5xx su tanti siti insieme. I disagi possono toccare il DNS 1.1.1.1, i siti dietro la sua CDN, il servizio WARP o la dashboard. L'andamento è nella media, senza scostamenti significativi rispetto al solito. In caso di funzioni che non rispondono su Cloudflare, controlla da qui se riguarda tutti gli utenti. Reggendo una fetta enorme del web, un disservizio Cloudflare fa comparire errori a catena su moltissimi siti che di suo non c'entrano nulla.

Operativo

Nessuna segnalazione

0 segnalazioni nelle ultime 24 ore — Nessuna segnalazione rilevante nelle ultime 24 ore — monitoraggio attivo.

Stato basato su segnalazioni di utenti, non ufficiale · aggiornato alle 07:20 · ultima segnalazione: 24 giorni fa

Controllo tecnico

Il sito ufficiale risponde?

Negli ultimi 7 giorni il nostro server ha interrogato 16 volte la home page ufficiale di Cloudflare, ottenendo risposta nel 100% dei casi, con un tempo di risposta medio di 69 ms (da 40 a 257 ms).

Tempo medio di risposta, giorno per giorno

15/10117
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17/1047
18/1051
19/1073
20/1055

Misura automatica effettuata dai nostri server verso la home page ufficiale. Non riflette la tua connessione, né lo stato dell'app o dell'area clienti: una home page che risponde non esclude un problema su una singola funzione. Ultimo controllo: 01:45 (5 ore fa)

FR

Segnalazioni dalla Francia

1
segnalazioni · 24h
1
segnalazioni · 7 giorni

Lo stato in Italia è calcolato solo dalle segnalazioni italiane.

Cosa controllare su Cloudflare se non funziona oggi

Spesso un disservizio di Cloudflare colpisce un solo aspetto: vale la pena guardare qui sotto prima di tutto.

  • la risoluzione DNS di Cloudflare (1.1.1.1)
  • la dashboard e l'account Cloudflare
  • il servizio WARP di Cloudflare
  • le pagine di errore 5xx dei siti dietro Cloudflare
  • Cloudflare Pages e Workers
  • la CDN e i siti protetti da Cloudflare

Sapere cosa è coinvolto rende più leggibile il quadro del servizio Cloudflare.

A proposito di Cloudflare

Cloudflare è un'azienda statunitense di infrastruttura Internet, fondata nel 2009 a San Francisco da Matthew Prince, Michelle Zatlyn e Lee Holloway, che l'hanno fatta evolvere da Project Honey Pot, un progetto del 2004 contro lo spam. Il debutto in borsa risale al 13 settembre 2019, con le azioni scambiate a Wall Street sotto il simbolo NET. La società dichiara una rete di 335 data center in oltre 125 paesi e circa il 20% del traffico HTTP mondiale instradato attraverso i suoi sistemi; secondo la società indipendente di statistiche W3Techs, al 4 settembre 2026 il 25,6% di tutti i siti web al mondo usa Cloudflare, contro il 19,6% di un anno prima.

Non è un prodotto rivolto direttamente al pubblico italiano: chi ha un sito o un'app diventa cliente di Cloudflare puntando il DNS del proprio dominio verso la sua rete, che fa da intermediario fra i visitatori e il server d'origine offrendo distribuzione dei contenuti (CDN), filtro delle richieste (WAF) e assorbimento degli attacchi DDoS. È per questo meccanismo che compare in un catalogo pensato per «è down X»: se un componente della rete Cloudflare smette di funzionare, tutti i siti che vi si appoggiano possono diventare irraggiungibili nello stesso momento, anche quando il problema non tocca il loro server, e il fenomeno si nota su larga scala — come accaduto il 18 novembre 2025, descritto più sotto.

Il prodotto più vicino a un servizio per il pubblico è 1.1.1.1, il resolver DNS lanciato il 1° aprile 2018: Matthew Prince ha spiegato la scelta della data con il fatto che l'indirizzo «ha quattro 1», cioè 4/1. Cloudflare ha promesso di non scrivere mai su disco l'indirizzo IP insieme alla query DNS e di farsi verificare ogni anno da KPMG; l'esame relativo al periodo 1° febbraio–31 ottobre 2019, pubblicato il 31 marzo 2020, ha confermato quella pratica e la cancellazione dei log entro 25 ore, ma ha anche rivelato che un sistema di monitoraggio di rete separato, Netflow/Sflow, campiona fino allo 0,05% dei pacchetti — IP compresi — per finalità di sicurezza, senza collegarli alle query DNS. Il resolver alimenta l'app gratuita «1.1.1.1 + WARP» per iOS, Android, Windows, macOS e Linux, con un livello a pagamento (WARP+) sulla rete premium dell'azienda.

Segnalazioni degli utenti

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Ultimi disservizi noti di Cloudflare

Episodi documentati da fonti pubbliche, dal più recente. Fonti verificate il 5 settembre 2026.

  • dalle 11:20 alle 17:06 UTC

    Un cambio ai permessi di un database ha fatto sì che una query restituisse colonne duplicate; il file generato per il sistema di Bot Management è raddoppiato di dimensione, superando il limite di 200 «feature» che il software di proxy poteva gestire, e il proxy ha iniziato a restituire errori 5xx su gran parte del traffico. Sono stati colpiti anche Turnstile, Workers KV, la Dashboard e Access; per una parte dell'incidente è risultata irraggiungibile pure la pagina di stato ufficiale, ospitata fuori dalla rete Cloudflare, il che ha inizialmente fatto sospettare un attacco.

    Fonte: Cloudflare Blog, resoconto tecnico dell'interruzione del 18 novembre 2025

  • 27 minuti, dalle 21:12 alle 21:39 UTC

    Durante un intervento per alleggerire la congestione fra Newark e Chicago, un tecnico ha disattivato per errore una singola condizione di una prefix-list su un router di Atlanta invece dell'intero blocco, facendo propagare su tutta la dorsale le rotte BGP con una preferenza locale più alta di quella corretta: il traffico da sedi come San Jose, Dallas, Chicago, Washington, Londra, Francoforte e San Paolo si è riversato su Atlanta, saturandola, e il traffico complessivo della rete è calato di circa la metà.

    Fonte: Cloudflare Blog, resoconto dell'interruzione del 17 luglio 2020

  • 27 minuti, dalle 13:42 alle 14:09 UTC

    Una regola del Web Application Firewall, distribuita a livello globale in pochi secondi, conteneva un'espressione regolare che su un input particolare generava un backtracking esponenziale: la CPU dei server di frontend è salita quasi al 100% ovunque e i siti dietro Cloudflare hanno mostrato pagine di errore 502. Il CTO John Graham-Cumming ha spiegato, nel resoconto pubblicato dieci giorni dopo, che una protezione contro l'uso eccessivo di CPU nelle espressioni regolari era stata rimossa per errore in un precedente refactoring del WAF; dopo l'incidente Cloudflare ha ispezionato a mano tutte le 3.868 regole WAF allora attive e cambiato motore per le espressioni regolari.

    Fonte: Cloudflare Blog, dettagli sull'interruzione del 2 luglio 2019

  • circa due ore, dalle 10:34 alle 12:38 UTC

    Non un guasto interno a Cloudflare: un sistema di ottimizzazione delle rotte BGP della società Noction, usato dal provider Allegheny Technologies e ripreso senza filtri da Verizon, ha annunciato su Internet 101 rotte appartenenti a Cloudflare che non avrebbero dovuto propagarsi. Il traffico verso quegli indirizzi è passato attraverso i collegamenti di una piccola rete della Pennsylvania, che si è congestionata, rendendo irraggiungibili i siti dietro Cloudflare per gli utenti delle reti — fra cui Cogent e Sprint — che avevano accettato le rotte errate.

    Fonte: Cloudflare Blog, analisi della fuga di rotte BGP causata da Verizon e Noction

Da sapere su Cloudflare

La rapidità con cui Cloudflare risponde a un problema segnalato dipende dal piano di chi amministra il sito, non da chi lo visita: per i casi aperti da un cliente, l'azienda documenta un impegno di prima risposta di 2 ore per i casi «P1 urgenti», 4 ore per i «P2», 48 ore per «P3» e «P4», riservato ai piani a pagamento più alti; i piani Free e a consumo non hanno alcuna SLA e le richieste vengono gestite in ordine di arrivo, mentre chat dal vivo e telefono d'emergenza restano riservati ai piani Business ed Enterprise. Chi arriva su una pagina d'errore firmata Cloudflare durante un disservizio, se non amministra l'account colpito, non può aprire un caso presso Cloudflare: l'unica fonte pubblica indipendente dal sito visitato resta la pagina di stato ufficiale, quando è raggiungibile.

In Italia Cloudflare è in causa con l'AGCOM per il sistema Piracy Shield, che dal febbraio 2024 obbliga i fornitori a rendere inaccessibili entro 30 minuti i domini e gli indirizzi IP segnalati dai titolari dei diritti sul calcio in streaming. Con la delibera 49/25/CONS del 18 febbraio 2025 l'obbligo è stato esteso anche ai resolver DNS pubblici come 1.1.1.1; Cloudflare non si è adeguata e il 29 dicembre 2025 l'Autorità le ha comminato una sanzione di 14.247.698 euro. Cloudflare ha presentato ricorso l'8 marzo 2026 e, in un articolo pubblicato sul proprio blog il 16 marzo 2026, ha sostenuto che la cifra — calcolata sul fatturato mondiale anziché su quello italiano — supera di quasi cento volte il tetto previsto dalla legge, e che il sistema decide i blocchi senza il controllo di un giudice.

Come leggere lo stato di Cloudflare e i canali ufficiali

L'indicazione su Cloudflare dipende dalle segnalazioni ricevute in questo momento, non dall'operatore.

Poche segnalazioni non garantiscono che Cloudflare funzioni per tutti e in ogni zona.

stato-servizi.it è indipendente e non è il sito ufficiale di Cloudflare.

Per informazioni ufficiali e assistenza su Cloudflare fai riferimento a:

  • l'app Cloudflare (1.1.1.1)
  • il portale di Cloudflare
  • i recapiti del supporto Cloudflare

Informazioni utili su Cloudflare

Tutte le fonti consultate per questa scheda
  1. Cloudflare, «La nostra storia» (fondazione, sede, rete, quotazione)
  2. Cloudflare Blog, «Announcing 1.1.1.1: the fastest, privacy-first consumer DNS service»
  3. Cloudflare Blog, risultati dell'esame di privacy KPMG su 1.1.1.1 (31 marzo 2020)
  4. W3Techs, quota di mercato di Cloudflare fra i siti web
  5. Cloudflare Blog, resoconto tecnico dell'interruzione del 18 novembre 2025
  6. Cloudflare Blog, resoconto dell'interruzione del 17 luglio 2020
  7. Cloudflare Blog, dettagli sull'interruzione del 2 luglio 2019
  8. Cloudflare Blog, analisi della fuga di rotte BGP di Verizon e Noction (24 giugno 2019)
  9. Cloudflare Developers, «Contacting Cloudflare Support» (canali e SLA per piano)
  10. Cloudflare Status, pagina di stato ufficiale
  11. Cloudflare Status, cronologia degli incidenti
  12. Il Sole 24 Ore, «Online piracy, Agcom fines Cloudflare more than 14 million»
  13. TorrentFreak, «Italy Fines Cloudflare €14 Million for Refusing to Block Pirate Sites on Public 1.1.1.1 DNS»
  14. Cloudflare Blog, «Standing up for the open Internet — why we appealed Italy's Piracy Shield fine»
  15. Reclaim The Net, «Cloudflare Appeals €14 Million AGCOM Fine»
  16. PPC Land, «Cloudflare refuses to back down on Italy's €14M Piracy Shield fine»

Ricerche correlate

Intorno a Cloudflare si cercano anche il DNS o la rete che non funzionano, il controllo di verifica bloccato, un errore 500 o 502 anche su siti terzi, il servizio bloccato in Italia, o un down a Milano.

I servizi più segnalati in questo momentoClassifica in diretta dei disservizi in ItaliaAffidabilità: Social e appIncidenti documentati con fonte e stato dei servizi del settore